E i risultati? Immaginiamo siano scarsi, per non dire nulli. Il problema non è che i Social non funzionano ma che stai improvvisando. E purtroppo, anche sui Social, come in tanti altri ambiti del digital marketing e del business in generale (per non dire… della vita!), l'improvvisazione si vede eccome. La soluzione si chiama **Piano Editoriale Digitale**, o PED: uno strumento che ti permette di pianificare cosa pubblicare, quando e perché. Insomma, la mappa con le coordinate della tua strategia per i Social media. Esploriamola insieme! ## Cos'è un Piano Editoriale Un PED è un documento digitale - può essere un foglio Excel, una sezione di Trello o un calendario Google condiviso - in cui organizzi **i contenuti che pubblicherai sui tuoi canali Social in un determinato periodo di tempo**, solitamente si ragiona almeno programmando per un mese. Non si tratta solo di decidere "cosa" pubblicare, ma anche il "quando", il "come" e soprattutto il "perché". Ogni contenuto deve avere uno scopo, un messaggio da trasmettere e un obiettivo da raggiungere. Senza questa struttura, rischi di parlare tanto senza dire nulla di rilevante per il tuo pubblico. Il PED ti permette di avere **una visione d'insieme della tua comunicazione**, di mantenere coerenza nel tono di voce e nei messaggi, di bilanciare contenuti diversi senza essere ripetitivo o autoreferenziale. Soprattutto, ti evita l'ansia del "_cosa pubblico oggi?_" e ti fa risparmiare tempo prezioso. ## Perché serve anche alle piccole imprese Molti imprenditori pensano che il Piano Editoriale sia “roba da grandi aziende” con team di comunicazione strutturati. Non è così. Proprio perché hai poco tempo e risorse limitate, **pianificare ti aiuta a non sprecare energie in contenuti casuali che non portano risultati**. Un PED ben fatto ti permette di essere costante e, oggi, la costanza sui Social è tutto. Gli algoritmi premiano chi pubblica con regolarità e il tuo pubblico impara ad aspettarsi contenuti da te con una certa cadenza. Inoltre, pianificare ti aiuta a variare i contenuti e a non cadere nella trappola di pubblicare solo promozioni, che stancano velocemente chi ti segue. Ultimo elemento, ma non per importanza, il Piano Editoriale ti dà la possibilità di organizzare internamente il lavoro: dedichi un paio d'ore alla settimana per preparare tutti i contenuti, invece di interrompere continuamente il lavoro per "_pensare a cosa postare"_. Insomma, più efficienza e meno stress. ### I pilastri di un buon Piano Editoriale Prima di aprire il calendario e iniziare a riempire le caselle, devi avere chiari alcuni capisaldi fondamentali, che guideranno tutte le tue scelte. * **Obiettivi chiari.** Cosa vuoi ottenere dai Social? Vendere prodotti, generare contatti, costruire brand awareness o fidelizzare i clienti esistenti? Ogni obiettivo richiede contenuti diversi. Se vuoi vendere, avrai bisogno di contenuti promozionali e testimonial. Se vuoi costruire autorevolezza, ti servono contenuti educativi e di valore. * **Conoscenza del pubblico.** Chi sono le persone che ti seguono o che vuoi raggiungere? Quali sono i loro problemi, bisogni, interessi? Un errore comune è parlare solo di sé, dei propri prodotti, dei propri successi. Ma il tuo pubblico non è interessato a te: è interessato a come puoi aiutarlo a risolvere un problema o soddisfare un bisogno. * _**Tone of voice**_ **coerente.** Come comunichi? Sei formale o informale? Usi un tono tecnico o semplice? Il tono di voce deve essere coerente con la tua identità aziendale e riconoscibile. Se oggi sei istituzionale e domani usi emoji e slang, confondi chi ti legge. * **Mix di contenuti bilanciato.** Non puoi pubblicare solo promozioni, ma nemmeno solo contenuti generici che non hanno nulla a che fare con la tua attività. Serve un equilibrio tra diversi tipi di contenuti, che vedremo tra poco. Uno dei framework più utili per bilanciare i contenuti è la regola del 70-20-10: * **70% contenuti di valore,** educativi, informativi, utili. Consigli, guide, curiosità, risposte a domande frequenti; * **20% contenuti relazionali,** dietro le quinte, team, valori aziendali, storie personali; * **10% contenuti promozionali,** offerte, lanci prodotto, _call-to-action_ dirette. ### Come costruire il tuo Piano Editoriale in 6 step Partiamo dalla pratica. Ecco come costruire un PED efficace partendo da zero. 1. **Scegli gli strumenti.** Puoi usare un semplice foglio di calcolo (Google Sheets o Excel), strumenti dedicati come Trello o Notion, oppure piattaforme di gestione social come Buffer, che integrano calendario e pubblicazione. L'importante è che sia comodo per te e che tu possa consultarlo facilmente. 2. **Definisci la frequenza di pubblicazione.** Quanti post a settimana puoi sostenere in modo costante? Meglio 2 post a settimana fatti bene e mantenuti nel tempo che 5 post per un mese e poi silenzio totale. Sii realistico sulle tue risorse e capacità! 3. **Crea le categorie di contenuto.** Basandoti sulla regola del 70-20-10, definisci le tue categorie. Ad esempio: "Consigli utili", "Domande e risposte", "Eventi", "News di settore", "Promozioni". Ogni categoria ha uno scopo e un formato specifico. 4. **Fai un brainstorming di idee.** Prima di iniziare a riempire il calendario, butta giù almeno 20-30 idee di contenuti. Pensa alle domande che ti fanno più spesso i clienti, agli errori comuni nel tuo settore, alle novità interessanti, alle storie che potresti raccontare. Avere una banca di idee pronta ti facilita molto il lavoro. 5. **Popola il calendario.** Inizia a distribuire i contenuti nel mese, alternando le categorie e mantenendo un ritmo costante. Se pubblichi martedì e venerdì, per esempio, alterna contenuti educativi a contenuti più leggeri o relazionali. 6. **Prepara i contenuti in anticipo.** Dedica un momento fisso della settimana (per esempio il lunedì mattina) a preparare grafiche, scrivere testi, programmare le pubblicazioni. Lavorare per batch è molto più efficiente che improvvisare ogni volta. #### Cosa includere in ogni colonna del tuo PED Il PED aiuta ad avere chiaro ogni dettaglio, quindi sarebbe bene esplicitare nelle colonne del tuo Piano: * **Data e ora di pubblicazione:** quando va online il contenuto; * **Piattaforma:** Instagram, Facebook, LinkedIn, o più canali contemporaneamente; * **Categoria di contenuto:** a quale tipo appartiene (educativo, relazionale, promozionale); * **Messaggio chiave:** qual è il punto principale che vuoi comunicare; * **Format:** carosello, reel, immagine singola, sondaggio, video, storia o altro; * **Testo/caption:** il copy completo o almeno i punti chiave; * **Visual/grafica:** descrizione dell'immagine o riferimento al file da usare; * **Hashtag e tag:** quali hashtag includere, se menzionare persone o altre pagine; * **Call-to-action:** cosa vuoi che faccia chi legge (commenta, condividi, visita il sito o acquista). Avere tutto questo mappato ti permette di vedere se c'è equilibrio nei contenuti, se stai ripetendo troppo lo stesso messaggio, se manca qualcosa. #### Gli errori da evitare nella tua strategia Social Attenzione, però: il primo errore è **pensare al PED come a una gabbia rigida**. Si tratta di una guida e di un supporto, non va vissuto come una prigione per le idee. Anzi: se succede qualcosa di rilevante ed estemporaneo, una notizia del settore o un'opportunità inaspettata, puoi sempre modificare il piano e inserire un contenuto “al volo”. La flessibilità è importante e la spontaneità positiva. Un altro errore frequente è **pianificare troppo in anticipo**. Un mese è perfetto, massimo sei settimane. Oltre questo orizzonte, rischi di pianificare contenuti che non saranno più attuali o rilevanti quando arriverà il momento di pubblicarli. **Analizza sempre le performance dei contenuti passati**: se un tipo di contenuto o formato funziona particolarmente bene (alto engagement, commenti, condivisioni), inseriscine di più nel piano. Se qualcosa non funziona mai, chiediti perché e considera di eliminare quella categoria. Infine, non dimenticare di monitorare e aggiustare. Alla fine di ogni mese, guarda i risultati: quali post hanno performato meglio? Quali peggio? Cosa puoi migliorare nel prossimo PED? La pianificazione è un processo iterativo, si migliora con il tempo e con l'esperienza. Inizia semplice, con un mese di contenuti pianificati. Vedrai subito la differenza: meno stress, più qualità, risultati più costanti. E soprattutto, finalmente saprai cosa pubblicare senza dover improvvisare ogni volta!