PMI e digitalizzazione: lo scenario italiano e le scelte che fanno la differenza
Le Piccole e Medie Imprese sono il cuore dell’economia italiana, questo è risaputo: generano circa il 63% del valore a livello nazionale e garantiscono una parte decisiva dell’occupazione.

# PMI e digitalizzazione: lo scenario italiano e le scelte che fanno la differenza
Le Piccole e Medie Imprese sono il cuore dell’economia italiana, questo è risaputo: generano circa il 63% del valore a livello nazionale e garantiscono una parte decisiva dell’occupazione. In molti casi sono aziende solide, radicate nel territorio, attente alla sostenibilità e al welfare.
Il punto è che oggi la competitività passa anche dalla capacità di evolvere sul piano digitale. E qui il quadro si fa più complesso. Secondo lo Sme Digital Growth Index 2025 di Webidoo, l’Italia è al 21° posto in Europa per digitalizzazione delle PMI, con un punteggio inferiore alla media UE. L’ISTAT rileva che circa il 70% delle imprese medie ha raggiunto un livello base di digitalizzazione, mentre solo il 26% arriva a livelli avanzati.
Ma qual è, quindi, la variabile che impedisce alle piccole e medie imprese nazionali di eccellere come potrebbero fare? Secondo noi, l’assenza di supporto per formazione e implementazione di processi, qualcuno che si impegni nel mostrare che l’investimento in digitale porta un ritorno.
E se non c’è un supporto sistematico strutturato, come si fa? Ci si affida a persone che vogliono aiutare, fornitori onesti che abbiano visione e vogliano camminare al fianco degli imprenditori, per potenziare la crescita delle imprese e supportare il tessuto sociale del territorio.
## Digitalizzazione e AI, la formazione resta centrale
Le PMI italiane hanno dimostrato resilienza e capacità di adattamento nel tempo: tra il 2010 e il 2019 la produttività è cresciuta del 6,5%, poi c’è stato il Covid che ha dato un’accelerazione ulteriore nell’ultimo quinquennio. Resta però un divario notevole rispetto alle grandi imprese, che dispongono di più risorse e strutture organizzative più solide.
Gli ostacoli sono numerosi ed eterogenei:
* L’accesso al credito è spesso difficile e limita gli investimenti, mentre la burocrazia assorbe tempo e attenzione;
* La carenza di competenze è un problema concreto: secondo I-Com quasi il 60% delle imprese segnala la mancanza di skill adeguate come principale freno all’adozione di nuove tecnologie;
* In molte realtà familiari il cambiamento viene vissuto con cautela e le decisioni restano accentrate, con un passaggio generazionale complesso.
In questo contesto la digitalizzazione diventa una leva strategica importante: basti pensare che, secondo uno studio recente di Confindustria, le aziende più evolute digitalmente registrano un EBIT superiore del 6% rispetto a quelle meno mature, dunque i benefici sono concreti.
Anche l’adozione dell’Intelligenza Artificiale è raddoppiata nell’ultimo anno ma il divario dimensionale è notevole: oltre il 50% delle grandi imprese utilizza l’AI, mentre tra le PMI la quota si ferma al 15,7%.
La principale barriera resta la mancanza di corsi di formazione adeguati: come si può adottare nuove tecnologie senza che nessuno le abbia opportunamente spiegate?
Il tema non è tecnologico, quindi, quanto più organizzativo e culturale, a livello di sistema.
## Dalla formazione alla visione strategica: la responsabilità di chi ha il know-how
I vantaggi della digitalizzazione sono indubbi:
* l’introduzione di software gestionali integrati come ERP può ridurre i costi operativi dal 15% al 25%;
* l’AI può supportare l’analisi dei dati, l’automazione e il marketing;
* la cybersecurity protegge la continuità operativa.
Ma basta comprare un gestionale, utilizzare ChatGPT o dotarsi di un potente sistema antivirus per ottenere buoni risultati? La risposta, purtroppo, è no.
Qui veniamo a un concept che per noi di Genoma è essenziale: digitalizzare significa avere visione strategica e metodo, prima di acquistare strumenti o attivare canali.
La formazione rafforza il capitale umano e serve a costruire un sistema coerente, investendo in strategia e comprensione prima che in tool. Anche per questo, abbiamo attivato una sezione di questo Blog dedicata alle Guide per PMI, per fornire una piccola “cassetta degli attrezzi” di conoscenze legate al digital marketing, utile a micro e piccola impresa.


